La sacra famiglia, realizzata a uncinetto, sedicimila metri di filo per far rivivere la Natività. Un’opera sicuramente originale che resterà in esposizione fino all’Epifania nei locali di “CapuaSacra”, nel quadriportico della basilica cattedrale.
Il presepe è frutto del certosino e sapiente lavoro di Antonella Di Cecio, casalinga non nuova a questo genere di opere, che è riuscita a riprodurre a grandezza naturale i protagonisti della Natività: Giuseppe ha una altezza di 178 centimetri, Maria di 165 e il bambinello di 62 centimetri. Per realizzare le tre figure cardine della scena sono stati necessari ben sette chili tra cotone e lana, fino a raggiungere sedicimila metri di filo.
L’imbottitura dei tre personaggi è composta da lanetta con anima in acciaio e la tecnica utilizzata per portare a compimento il lavoro è stata l’Amigurumi, risalente ad una antica tradizione giapponese, che predilige la realizzazione di personaggi sia a maglia che, per l’appunto, ad uncinetto.
«Traspare l’amore della madre mentre allatta il figlio, la carezza e l’abbraccio protettivo di un padre e compagno premuroso. Il bambino è nudo – conclude Di Cecio – perché nudo è l’uomo che viene al mondo, scevro da ogni ricchezza terrena e i genitori sono scalzi in riverenza verso la natura». Il presepe è uno dei maggiori attrattori tra le iniziative del “Natale a Capua”.